Le NEWS di Chiama l'Africa

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Oggetto : Newsletter di Chiama l'Africa del13 luglio 2009
Data : 13/07/20
Testo della news :
Nuova pagina 1

Newsletter di Chiama l'Africa del 13 luglio 2009


Chiama l'Africa Onlus Via Colossi 53 - 00146 Roma

T 06.5414894 W www.chiamafrica.it E info@chiamafrica.it

 


SOMMARIO

> CAMPAGNA NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE 2010 FOR AFRICAN WOMEN

> CAMPO DI LAVORO E DI FORMAZIONE DI CHIAMA L'AFRICA

> PERSONE: Africa società civile cambiamento e' stata al rototom sunsplash festival di Osoppo

> SPETTACOLO TEATRALE DEL CENTRO PER LE ARTI E LE CULTURE AFRICANE “ABENG DZAM”

> NON POSSIAMO TACERE - ALBANO LAZIALE INCONTRO PUBBLICO, PRESIDIO 22 LUGLIO 2009 ORE 19.00

> OLTRE 23000 FIRME CONTRO IL DDL SICUREZZA

> E’ USCITO IL N. 96 DI “CONGO ATTUALITÀ”, DA RETE PACE PER IL CONGO

> Mali: FORUM DEI POPOLI", UNA RISPOSTA AFRICANA AL G8



CAMPAGNA NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE 2010 FOR AFRICAN WOMEN
Ormai ci siamo! A settembre partiremo con il lancio ufficiale della campagna NOppaw - il nobel per la pace alle donne africane - per sensibilizzare e informare la società civile, le istituzioni e le organizzazioni, a livello locale e internazionale, sul protagonismo delle donne africane in tutti i settori della vita in Africa, e del loro impegno costante nella costruzione della pace e nella difesa dei loro diritti molto spesso ignorati e calpestati. La campagna si pone l'obiettivo di spingere per un riconoscimento formale, presentando la candidatura alla Commissione Nobel per far ottenere il Premio Nobel per la Pace 2010 alle Donne Africane, una sorta di Nobel collettivo che premi le donne nel loro insieme. Per inviare la candidatura vorremmo raggiungere almeno 2 milioni di firme sottoscritte in calce all'appello, che ci auguriamo di raccogliere al più presto attraverso il sito internet della campagna www.noppaw.org e tramite le schede firme (scaricabili dal sito) che saranno disponibili in tutte le occasioni pubbliche organizzate - anche da te! - per promuovere la campagna.
Se sei un gruppo informale, un'associazione, una ong, un comitato o un Ente locale e vuoi far parte del Comitato promotore oppure se hai voglia di contribuire alla raccolta firme puoi consultare il sito www.noppaw.org  (in allestimento ma già utilizzabile per firmare la petizione), oppure puoi scriverci a info@noppaw.org  o segreteria@noppaw.org e aggiungi Campagna Noppaw tra i tuoi contatti Facebook.

FIRMA ANCHE TU!


CAMPO DI LAVORO E DI FORMAZIONE DI CHIAMA L'AFRICA
Due settimane di formazione, condivisione e conoscenza dell'Africa legate a momenti di riflessione sulla società in cui viviamo è il programma del corso di formazione promosso da Chiama l'Africa, che si svolgerà presso la sede della Fraternità Missionaria Muungano a Vicomero (PR), dal 23 agosto al 6 settembre 2009.Il progetto intende coniugare momenti di studio e formazione con il lavoro solidale. Leggi qui il programma
Costi
Le spese di vitto e alloggio saranno carico dell’organizzazione ma si richiede un contributo di 20 € per una settimana e di 30 € per entrambe. Si chiede ai partecipanti di essere possibilmente presenti per tutto il tempo, in modo da garantire la completezza dell’esperienza.
Per iscriversi è necessario
- Versare la quota di iscrizione sul CCP 11852431, Chiama l’Africa Onlus, Strada Cavestro 16, loc. Vicomero 43056 oppure sul CCB IBAN IT 10V0623012711000035449470 - causale “Iscrizione campo di lavoro e formazione”
- Compilare una scheda con Nome e cognome, Indirizzo, telefono, email, età, professione o attività di studio, motivazioni personali che hanno spinto a partecipare alla proposta ed aspettative e attese rispetto all’iniziativa
- Inviare all’indirizzo solidafrica2007@libero.it la scheda di iscrizione
- Chi viene con il treno può comunicare l'orario di arrivo alla stazione di Parma all’indirizzo email solidafrica2007@libero.it 

Per richiedere ulteriori informazioni chiamare lo 06.5414894 o scrivere a solidafrica2007@libero.it  o info@chiamafrica.it

 

PERSONE: Africa società civile cambiamento e' stata al rototom sunsplash festival di Osoppo Il villaggio africano all'interno del Rototom, dal 2 all'11 luglio è stato coordinato dall’Onlus TimeForAfrica, socia di ChiAma l'Africa, offrendo oltre un corso di percussioni con Sene Abdoulaye (Senegal), un corso di danze dal Kenya con Eugene Maginaun, un appuntamento quotidiano di informazione in collaborazione con la redazione di Afriradio, la prima web-radio italiana dedicata all’Africa, un percorso nei cibi d’Africa, alcuni workshop sull’artigianato africano. La mostra Persone: Africa società civile cambiamento con le sue 70 sagome, era sparsa per tutto il Village e faceva da scenografia a tutte le attività.

Si balla, si discute, si apprende, si crea, ci si informa. Il tutto nel medesimo luogo: l'African Village del Sunsplash, il Festival europeo di Reggae giunto ormai alla sua quindicesima edizione.

La partecipazione è ampia, si avverte un desiderio diffuso di vivere l'Africa a tutto tondo, non solo amando la sua musica o inseguendo l'esotismo, ma sapendone finalmente qualcosa di più. Tutto ciò non si esaurisce all'interno di un raduno reggae. Al contrario, è in ampi spazi della società italiana, scontenta di vedersi propinare un'informazione superficiale e incompleta sul Mondo e insoddisfatta dalle limitate opportunità di incontro e dialogo con gli africani, che emerge una domanda di conoscenza e di informazione su questo continente.

In attesa delle foto, puoi trovare altre informazioni sul sito www.timeforafrica.it

 


SPETTACOLO TEATRALE DEL CENTRO PER LE ARTI E LE CULTURE AFRICANE “ABENG DZAM”
"Che aria che tira" (puntata 0) è uno spettacolo teatrale della parodia dei nostri talk show televisivi. La presentatrice dialoga con cinque invitati per parlare dell’attualità dei nostri giorni. Uno spettacolo teatrale con Felicité Mbezele, Mambaye Diop, Sidy Diop, Ireneo Spencer Teque, Laura Sampedro, di Gaston Biwole e Mamadou Mboup

17 e 18 Luglio alle 20.30 al Teatro San Luca, Via Renzo da Ceri, 139 – (Zona Largo Preneste) Roma

Per Info: www.myspace.com/abengdzam 


NON POSSIAMO TACERE - ALBANO LAZIALE INCONTRO PUBBLICO, PRESIDIO 22 LUGLIO 2009 ORE 19.00
Nonostante tutti gli appelli alla ragionevolezza, la maggioranza blindata del Senato italiano ha approvato in via definitiva, lo scorso 2 luglio, il cosiddetto decreto sicurezza (ddl 773-B) del Governo che contiene alcune norme contrarie ad ogni regola di equità e di umanità.
La necessaria cattiveria reclamata da certi ministri e il silenzio di molti diventano aggressione contro i diritti di uomini, donne e bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre, carestie, in attesa di un permesso di soggiorno. Terminato lo show del G8 chiediamo dunque al Presidente della Repubblica Napolitano di difendere la Costituzione e di non firmare questa legge pericolosa, immorale ed inefficace. Incontro pubblico presidio Mercoledì 22 luglio 2009 ore 19.00, Albano Laziale Piazza San Pietro, corso Matteotti
Un'iniziativa promossa da: Associazione Teresio Olivelli, Movimento Internazionale della Riconciliazione, Associazione Chiama l’Africa

 

OLTRE 23000 FIRME CONTRO IL DDL SICUREZZA

Il web si mobilita in massa contro il ddl sicurezza del governo. Sono infatti già oltre 23 mila in appena due giorni le adesioni all'appello di Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio e Wu Ming "contro il ritorno delle leggi razziali in Europa" pubblicato da MicroMega. Dodicimila le firme sul sito www.micromega.net e undicimila quelle raccolte su facebook. Qui puoi firmare l'appello



E’ USCITO IL N. 96 DI “CONGO ATTUALITÀ”, DA RETE PACE PER IL CONGO
In evidenza la situazione umanitaria nel Kivu, le dichiarazioni della società civile. Prosegue la lettura degli eventi attraverso la lente della società civile, questa volta quella dell’est congolese.
Tutti i numeri di Congo Attualità puoi trovarli sul sito di Chiama l’Africa www.chiamafrica.it
Per informazioni: Rete pace per il Congo, tel./fax: 0521.314263, mail:  muungano@libero.it

 

Mali: FORUM DEI POPOLI", UNA RISPOSTA AFRICANA AL G8
Le crisi intrecciate dell’economia e della società, alimentare ed ecologica sono il prodotto di un “sistema” insostenibile, del quale sono responsabili i paesi del Nord del mondo: è il messaggio che arriva dal Mali, dove il “Forum dei popoli” ha riunito oltre 600 delegati provenienti da quasi tutti i paesi sub-sahariani. Gli incontri, nell’antica città di Bandiagara, sono coincisi tra Mercoledì e Venerdì con lo svolgimento del G8 in Italia. “Il G8 – si sottolinea nel documento finale del ‘Forum’ – è un direttorio illegittimo e anti-democratico, che pretende di fornire soluzioni quando sono proprio questi otto paesi ad aver condotto il mondo in una situazione drammatica”. Secondo i delegati africani, il vertice del G8 simboleggia molti degli aspetti peggiori della globalizzazione: da una liberalizzazione dei mercati che non tiene in conto le esigenze dei poveri a politiche migratorie che nel Nord del mondo e soprattutto nell’Europa “fortezza” violano i diritti fondamentali dell’uomo. Il “Forum” ha evidenziato la necessità di sostenere con decisione lo sviluppo dell’agricoltura, nella prospettiva non tanto della crescita economica ma della difesa dei diritti. Netta la posizione sull’acqua, con il “no” a qualsiasi tipo di privatizzazione, e sui mutamenti climatici, con la richiesta che i paesi ricchi riconoscano il loro “debito ecologico” verso il Sud del mondo. Nato nei deserti del Sahel nel 2002, il “Forum dei popoli” è giunto quest’anno alla nona edizione. L’idea è sempre la stessa, “costruire alternative” contro le “politiche disastrose” decise lontano dall’Africa, nel Nord del mondo, secondo le ricette del “neo-liberismo” e il dogma del mercato.

da Misna www.misna.org
 



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