Newsletter di Chiama l
Newsletter di Chiama l'Africa del
9 dicembre 2009
Chiama l'Africa
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SOMMARIO
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CONVEGNO DI ANCONA – 13-15 NOVEMBRE 2009
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LANCIO CAMPAGNA NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE FOR AFRICAN WOMEN
> AI NOSTRI FIGLI DICO
“NON PARTITE”
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CINEMA: “GLI OCCHI DELL’AFRICA”
>
MOSTRA FOTOGRAFICA: "..E NERO, FOTOGRAFIA & SOLIDARIETÀ"
>
LIBRI E MUSICA PER
L’ANNO CHE VERRÀ
>
CONCERTO PER L’ETIOPIA
>
SEMINARIO “L’AFRICA IN ITALIA TRA
INTEGRAZIONE E COSVILUPPO”
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COMUNICATO STAMPA: è
NATO ‘SAMBIIGA’, L’ALTRO FRATELLO: IL PRIMO REALITY SHOW RESPONSABILE
CONVEGNO DI ANCONA –
13-15 NOVEMBRE 2009
Il
Convegno di Ancona si è concluso il 15 novembre con le note conclusive di Guido
Barbera, presidente del CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari e di
Solidarietà Internazionale), che ha parlato anche a nome di ChiAma l’Africa,
rilanciando proposte e nuovi piani d’azione per il futuro in riferimento alle
relazioni tra Europa e Africa. Per leggere il comunicato del 15 novembre
clicca qui
Ulteriori
approfondimenti, dibattiti e foto sul convegno su
www.cipsi.it
LANCIO CAMPAGNA
NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE FOR AFRICAN WOMEN
Durante il
Convegno di Ancona (13-15 novembre ‘09) è stata ufficialmente lanciata la
campagna per far ottenere il
Premio Nobel per la Pace alle Donne Africane,
un’iniziativa promossa da ChiAma l’Africa e CIPSI.
Il 13
novembre alle ore 21, nella sala principale del Teatro delle Muse, l’ex Premio
Nobel per la Pace 2007 Richard S. Odingo ha posto la prima firma in calce
all’appello, seguito da esponenti di spicco delle autorità locali e nazionali,
per la presentazione delle candidatura alla Commissione Nobel. La candidatura
selezionata è l’ONG
FAS (Femmes Africa Solidarité),
che s’impegna a rappresentare la collettività delle donne africane.
Per
leggere il comunicato del 14 novembre
clicca qui
AI NOSTRI FIGLI DICO
“NON PARTITE”
Thiaroye-sur-mer è un villaggio di pescatori
vicino alla capitale senegalese Dakar: per molte ragioni (in primo luogo gli
accordi sulla pesca stabiliti con l´Unione europea) dagli anni ´80 non è più
possibile pescare con i metodi tradizionali. Così molti uomini e ragazzi sono
emigrati o hanno cercato di farlo.
Questo il conteggio delle vittime a Thiaroye negli ultimi anni: 241 pescatori
morti al largo delle Canarie; 156 spariti in mare; almeno 88 i ragazzi rimasti
orfani; 374 minori trattenuti dalla polizia alle Canarie e altri 210 rimpatriati
da lì.
Per questo nasce il Coflec, "Collettivo di donne in lotta contro l´emigrazione
clandestina dal Senegal". Una delle fondatrici, Yayi Bayam Diouf - ospite del
Convegno di Ancona promosso da CIPSI e ChiAma l’Africa - si racconta attraverso
un’intervista condotta da Angela Geraci per il City.
Leggi l’articolo
CINEMA: “GLI OCCHI
DELL’AFRICA”
Si è
aperta giovedì 26 novembre la terza edizione di “Gli Occhi dell’Africa”,
retrospettiva di cinema africano che si svilupperà fino al 13 gennaio 2010
attraverso un programma itinerante di 10 proiezioni a Pordenone (Cinemazero),
Udine (Cinema Visionario), San Daniele del Friuli (Cinema Splendor), Gemona del
Friuli (Cinema Sociale), Sacile (Cinema Zancanaro).
Nel titolo è racchiuso il senso dell’iniziativa, che propone pellicole di
qualità a firma di importanti registi originari del continente nero.
Per
maggiori informazioni clicca qui
MOSTRA FOTOGRAFICA:
"..E NERO, FOTOGRAFIA & SOLIDARIETÀ"
L’Associazione Missionaria ALOE, l’Associazione Culturale ALTIDONA BELVEDERE e
il Centro Servizi per il Volontariato, con il patrocinio della Provincia
di Fermo, organizzano …E NERO, Fotografia & Solidarietà, mostra
fotografica presso il Caffè Letterario in Piazza del Popolo a Fermo dal 6
al 13 dicembre pv. Una mostra che vuole essere una visione diversa dell’Africa,
di quell’Africa “nera” e misteriosa spesso misconosciuta, per poi scoprire che è
l’Africa stessa a presentarsi attraverso le immagini. I diversi percorsi
fotografici presentati provengono da sette paesi dell’Africa sub sahariana –
Benin, Togo, Camerun, Congo, Zambia, Tanzania ed Etiopia – e sono parte dei
tanti percorsi di vita che abbiamo intrecciato nel segno dell’amore per
l’umanità di questo continente immenso e per la sua gente che sulla sua terra
rossa, dagli orizzonti sconfinati e dai colori intensi, vive, ama, soffre,
gioisce, spera, muore e rinasce ogni giorno. Sono immagini catturate da
volontari, fotografi improvvisati, che in Africa ci sono andati non per amore
della fotografia, ma per amore della gente espressa in questi volti, per
condividerne la vita, apprezzarne i valori, arricchirsi della loro saggezza
atavica e, se possibile, offrire anche una mano concreta nel campo
dell’educazione, della sanità, dell’agricoltura, dell’artigianato, con piccoli
progetti di cooperazione e sviluppo. Questa mostra vorrebbe comunicare lo
stupore e l’amore che, da oltre dieci anni, riempie gli occhi e il cuore di un
gruppo di persone che non si accontenta di una visione superficiale e
semplicistica dell’Africa, ma che vuole entrare nel profondo della sua anima,
per scoprire alla fine che i percorsi intrapresi ci aiutano a crescere e
maturare insieme, perché l’Africa dei volti non si vuole nascondere ma si
comunica nella sua interezza.
Scarica la
locandina
LIBRI E MUSICA PER
L’ANNO CHE VERRÀ
Sabato 12
dicembre dalle 17.00 alle 21.30, la Libreria Caffè GRIOT organizza un aperitivo
prenatalizio. Un'occasione per trovare regali inconsueti per ogni tipo di tasca:
libri naturalmente, ma anche CD, tovaglie, sciarpe - tutto rigorosamente "Made
in Africa"!
Per
saperne di più
CONCERTO PER L’ETIOPIA
L’11 Dicembre 2009 si terrà, presso l’Aula Magna dell’università
“La Sapienza” di Roma (Piazzale A. Moro), la 6° edizione del Concerto per
l’Etiopia. Il concerto di musica classica sarà diretto dal Maestro Federico
Longo. La serata sarà presentata da Tosca D’Aquino.
Il concerto è un’iniziativa promossa da INMP (Istituto nazionale per la
promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie
della povertà) in collaborazione con IISMAS (Istituto Internazionale Scienze
Mediche, Antropologiche e Sociali).
Scarica il programma del concerto
SEMINARIO “L’AFRICA IN ITALIA TRA
INTEGRAZIONE E COSVILUPPO”
La
consolidata e qualificata presenza africana in Italia inserisce a pieno titolo
il nostro paese al centro dell’attuale dibattito internazionale sul ruolo delle
diaspore nello sviluppo tanto del paese di residenza quanto dei paesi di
origine. La popolazione africana, con i suoi professionisti, intellettuali e
imprenditori, con il suo vivace tessuto associativo e con l’alta propensione a
impegnarsi in azioni di sviluppo verso l’Africa, rappresenta una significativa
forza di connessione tra luoghi diversi e
una spinta verso forme di partecipazione più ampie.
Per
maggiori informazioni sul seminario e per leggere il programma visita il
sito del CeSPI
COMUNICATO STAMPA: è
NATO ‘SAMBIIGA’, L’ALTRO FRATELLO: IL PRIMO REALITY SHOW RESPONSABILE
Dalla collaborazione fra diverse realtà della società civile italiana è nato
“sambiiga, l’altro fratello”
il primo reality show responsabile, che accompagnerà il viaggio di 15 italiani
in Burkina Faso, dal 24 dicembre 2009 al 12 gennaio 2010.
Si tratta di un progetto di comunicazione integrata che attraverso internet,
radio e video vuole dare voce alle realtà straordinarie che i partecipanti
scopriranno lungo il loro cammino, invitando così ad una riflessione su
quell’Africa normalmente invisibile nei mass-media e sul senso del viaggio come
opportunità di incontro fra culture diverse.
“Sambiiga” è un’espressione della lingua moorè del Burkina Faso che significa
“fratello”, non tanto però come fratello di sangue, della stessa famiglia,
quanto piuttosto come “Fratello” in senso più ampio, con riferimento alla
fraternità umana universale.
In questo senso traduce perfettamente lo spirito del progetto “L’altrofratello”,
che si fonda proprio su questa visione dell’umanità intesa come una grande
famiglia, che va al di là di ogni frontiera fra gli uomini.
Ognuno di noi è “sambiiga”… con tutti i fratelli del pianeta.
Alle già feconde diversità culturali,
fonti di mille potenziali scoperte, si aggiunge -ovviamente- l'enorme scarto
economico fra i "turisti" e le persone che incontreranno -nel terzo paese più
povero del mondo- che li porterà inevitabilmente ad interrogarsi sugli squilibri
economici e sulle cause della povertà, più da un punto di vista intimo,
esistenziale, che sociologico ed economico.
Ogni membro del gruppo in questo senso farà un percorso, sia fisico che
personale ed interiore, che lo porterà a conoscere il Burkina Faso e le sue
genti, a confrontarsi con esse e ad affrontare i possibili cambiamenti interiori
che ne deriveranno.
Sambiiga intende mostrare attraverso un linguaggio filmico giovane e divertente,
anche certi aspetti di grande importanza sociale e culturale, che difficilmente
trovano spazio nei mass-media.
Alcune tappe del programma di viaggio, in particolare, si prestano a trattare
certi temi chiave:
→
gli scavi archeologici di Oursì
Hu-Beero, considerati oggi fra i più importanti di tutta
l'Africa, per avvicinarsi ai temi dello schiavismo e della colonizzazione in una
prospettiva di memoria storica;
→
il cotone, di cui il Burkina è uno dei primi produttori mondiali e che si
presta ad una riflessione semplice e chiara sull'ambiente (monocolture, ogm...)
e sulla globalizzazione (esportazione, debito estero, commercio
internazionale...), attraverso l’incontro con i produttori;
→
i
progetti di sviluppo di Mani
Tese che i viaggiatori scopriranno, incontrando la popolazione
dei villaggi che li gestisce e ne beneficia, per comprendere la modalità di
intervento che li anima, volta all'autonomia delle popolazioni coinvolte;
→
i
produttori del commercio equo e solidale, in partnership con la centrale Commercio
Alternativo, per meglio capire la filosofia del commercio equo e
solidale attraverso le parole dei suoi attori;
→
il Centro inter-religioso e interculturale DUDAL
JAM (in lingua peul "Scuola di Pace") che sta sorgendo a Dorì per
opera del vescovo e dell'imam locali, sostenuto anche dal Cem Mondialià; un
bell'esempio di convivenza possibile delle diversità, dopo tanti esempi negativi
che sono stati trasmessi in questi anni;
→
il tema dell'acqua, con tutte le sue implicazioni, in termini di diritti,
salute, economia e ambiente, anche attraverso l'utilizzo da parte dei
viaggiatori della super-borraccia depuratore Lifesaver;
→
l'incontro con i dignitari touareg a Gandefabou,
al confine con il Mali, per riflettere insieme sui problemi dei nomadi del
Sahel, sulla siccità e sui cambiamenti climatici;
→
la collina sacra di Pitogdò, a Tangaye, che racchiude in sé la storia
della colonizzazione, la spiritualità animista, la resistenza della popolazione
ai colonizzatori;
→
le miniere d'oro di Essakane, impressionanti, che si prestano a una
riflessione forte sul lavoro minorile e sui diritti umani in generale.
Il Progetto, promosso da T-ERRE in collaborazione con
Mani Tese, ha
trovato l’appoggio di realtà importanti come la centrale del commercio equo e
solidale
Commercio Alternativo,
il
Cem Mondialità,
la
Fondazione Culturale
Responsabilità Etica,
ChiAma l'Africa e
di alcuni media-partner come
Afriradio,
LifeGateRadio e
il social network
ZOES.
Per seguire gli sviluppi del progetto:
www.altrofratello.it
Info:
andrea@altrofratello.it
-
daniel@altrofratello.it
-
michele@altrofratello.it
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