Le NEWS di Chiama l'Africa

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Oggetto : Newsletter di Chiama l'Africa del 9 dicembre 2009
Data : 09/12/20
Testo della news :
Newsletter di Chiama l

Newsletter di Chiama l'Africa del 9 dicembre 2009


Chiama l'Africa Onlus Via Colossi 53 - 00146 Roma

T 06.5414894 W www.chiamafrica.it E info@chiamafrica.it

 


SOMMARIO

> CONVEGNO DI ANCONA – 13-15 NOVEMBRE 2009

> LANCIO CAMPAGNA NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE FOR AFRICAN WOMEN

> AI NOSTRI FIGLI DICO “NON PARTITE”

> CINEMA: “GLI OCCHI DELL’AFRICA”

> MOSTRA FOTOGRAFICA: "..E NERO, FOTOGRAFIA & SOLIDARIETÀ"
>
LIBRI E MUSICA PER L’ANNO CHE VERRÀ
> CONCERTO PER L’ETIOPIA

> SEMINARIO “L’AFRICA IN ITALIA TRA INTEGRAZIONE E COSVILUPPO”

> COMUNICATO STAMPA: è NATO ‘SAMBIIGA’, L’ALTRO FRATELLO: IL PRIMO REALITY SHOW RESPONSABILE

 



 

CONVEGNO DI ANCONA – 13-15 NOVEMBRE 2009

Il Convegno di Ancona si è concluso il 15 novembre con le note conclusive di Guido Barbera, presidente del CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari e di Solidarietà Internazionale), che ha parlato anche a nome di ChiAma l’Africa, rilanciando proposte e nuovi piani d’azione per il futuro in riferimento alle relazioni tra Europa e Africa. Per leggere il comunicato del 15 novembre clicca qui

Ulteriori approfondimenti, dibattiti e foto sul convegno su www.cipsi.it


 

LANCIO CAMPAGNA NOPPAW – NOBEL PEACE PRIZE FOR AFRICAN WOMEN
Durante il Convegno di Ancona (13-15 novembre ‘09) è stata ufficialmente lanciata la campagna per far ottenere il Premio Nobel per la Pace alle Donne Africane, un’iniziativa promossa da ChiAma l’Africa e CIPSI.

Il 13 novembre alle ore 21, nella sala principale del Teatro delle Muse, l’ex Premio Nobel per la Pace 2007 Richard S. Odingo ha posto la prima firma in calce all’appello, seguito da esponenti di spicco delle autorità locali e nazionali, per la presentazione delle candidatura alla Commissione Nobel. La candidatura selezionata è l’ONG FAS (Femmes Africa Solidarité), che s’impegna a rappresentare la collettività delle donne africane.

Per leggere il comunicato del 14 novembre clicca qui

 

AI NOSTRI FIGLI DICO “NON PARTITE”

Thiaroye-sur-mer è un villaggio di pescatori vicino alla capitale senegalese Dakar: per molte ragioni (in primo luogo gli accordi sulla pesca stabiliti con l´Unione europea) dagli anni ´80 non è più possibile pescare con i metodi tradizionali. Così molti uomini e ragazzi sono emigrati o hanno cercato di farlo.
Questo il conteggio delle vittime a Thiaroye negli ultimi anni: 241 pescatori morti al largo delle Canarie; 156 spariti in mare; almeno 88 i ragazzi rimasti orfani; 374 minori trattenuti dalla polizia alle Canarie e altri 210 rimpatriati da lì.
Per questo nasce il Coflec, "Collettivo di donne in lotta contro l´emigrazione clandestina dal Senegal". Una delle fondatrici, Yayi Bayam Diouf - ospite del Convegno di Ancona promosso da CIPSI e ChiAma l’Africa - si racconta attraverso un’intervista condotta da Angela Geraci per il City.

Leggi l’articolo

 

 

CINEMA: “GLI OCCHI DELL’AFRICA”

Si è aperta giovedì 26 novembre la terza edizione di “Gli Occhi dell’Africa”, retrospettiva di cinema africano che si svilupperà fino al 13 gennaio 2010 attraverso un programma itinerante di 10 proiezioni a Pordenone (Cinemazero), Udine (Cinema Visionario), San Daniele del Friuli (Cinema Splendor), Gemona del Friuli (Cinema Sociale), Sacile (Cinema Zancanaro).
Nel titolo è racchiuso il senso dell’iniziativa, che propone pellicole di qualità a firma di importanti registi originari del continente nero.

Per maggiori informazioni clicca qui


 

MOSTRA FOTOGRAFICA: "..E NERO, FOTOGRAFIA & SOLIDARIETÀ"
L’Associazione Missionaria ALOE, l’Associazione Culturale ALTIDONA BELVEDERE e il Centro Servizi per il Volontariato, con il patrocinio della Provincia di Fermo, organizzano …E NERO, Fotografia & Solidarietà, mostra fotografica presso il Caffè Letterario in Piazza del Popolo a Fermo dal 6 al 13 dicembre pv. Una mostra che vuole essere una visione diversa dell’Africa, di quell’Africa “nera” e misteriosa spesso misconosciuta, per poi scoprire che è l’Africa stessa a presentarsi attraverso le immagini. I diversi percorsi fotografici presentati provengono da sette paesi dell’Africa sub sahariana – Benin, Togo, Camerun, Congo, Zambia, Tanzania ed Etiopia – e sono parte dei tanti percorsi di vita che abbiamo intrecciato nel segno dell’amore per l’umanità di  questo continente immenso e per la sua gente che sulla sua terra rossa, dagli orizzonti sconfinati e dai colori intensi, vive, ama, soffre, gioisce, spera, muore e rinasce ogni giorno. Sono immagini catturate da volontari, fotografi improvvisati, che in Africa ci sono andati non per amore della fotografia, ma per amore della gente espressa in questi volti, per condividerne la vita, apprezzarne i valori, arricchirsi della loro saggezza atavica e, se possibile, offrire anche una mano concreta nel campo dell’educazione, della sanità, dell’agricoltura, dell’artigianato, con piccoli progetti di cooperazione e sviluppo. Questa mostra vorrebbe comunicare lo stupore e l’amore che, da oltre dieci anni, riempie gli occhi e il cuore di un gruppo di persone che non si accontenta di una visione superficiale e semplicistica dell’Africa, ma che vuole entrare nel profondo della sua anima, per scoprire alla fine che i percorsi intrapresi ci aiutano a crescere e maturare insieme, perché l’Africa dei volti non si vuole nascondere ma si comunica nella sua interezza.

Scarica la locandina

 

 

LIBRI E MUSICA PER L’ANNO CHE VERRÀ
Sabato 12 dicembre dalle 17.00 alle 21.30, la Libreria Caffè GRIOT organizza un aperitivo prenatalizio. Un'occasione per trovare regali inconsueti per ogni tipo di tasca: libri naturalmente, ma anche CD, tovaglie, sciarpe - tutto rigorosamente "Made in Africa"!

Per saperne di più
 

CONCERTO PER L’ETIOPIA
L’11 Dicembre 2009 si terrà, presso l’Aula Magna dell’università “La Sapienza” di Roma (Piazzale A. Moro), la 6° edizione del Concerto per l’Etiopia. Il concerto di musica classica sarà diretto dal Maestro Federico Longo. La serata sarà presentata da Tosca D’Aquino.
Il concerto è un’iniziativa promossa da INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà) in collaborazione con IISMAS (Istituto Internazionale Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali).
Scarica il programma del concerto
 

SEMINARIO “L’AFRICA IN ITALIA TRA INTEGRAZIONE E COSVILUPPO”
La consolidata e qualificata presenza africana in Italia inserisce a pieno titolo il nostro paese al centro dell’attuale dibattito internazionale sul ruolo delle diaspore nello sviluppo tanto del paese di residenza quanto dei paesi di origine. La popolazione africana, con i suoi professionisti, intellettuali e imprenditori, con il suo vivace tessuto associativo e con l’alta propensione a impegnarsi in azioni di sviluppo verso l’Africa, rappresenta una significativa forza di connessione tra luoghi diversi e una spinta verso forme di partecipazione più ampie.
Per maggiori informazioni sul seminario e per leggere il programma visita il sito del CeSPI
 

COMUNICATO STAMPA: è NATO ‘SAMBIIGA’, L’ALTRO FRATELLO: IL PRIMO REALITY SHOW RESPONSABILE
Dalla collaborazione fra diverse realtà della società civile italiana è nato “sambiiga, l’altro fratello”
il primo reality show responsabile, che accompagnerà il viaggio di 15 italiani in Burkina Faso, dal 24 dicembre 2009 al 12 gennaio 2010.
Si tratta di un progetto di comunicazione integrata che attraverso internet, radio e video vuole dare voce alle realtà straordinarie che i partecipanti scopriranno lungo il loro cammino, invitando così ad una riflessione su quell’Africa normalmente invisibile nei mass-media e sul senso del viaggio come opportunità di incontro fra culture diverse.
“Sambiiga” è un’espressione della lingua moorè del Burkina Faso che significa “fratello”, non tanto però come fratello di sangue, della stessa famiglia, quanto piuttosto come “Fratello” in senso più ampio, con riferimento alla fraternità umana universale.
In questo senso traduce perfettamente lo spirito del progetto “L’altrofratello”, che si fonda proprio su questa visione dell’umanità intesa come una grande famiglia, che va al di là di ogni frontiera fra gli uomini.
Ognuno di noi è “sambiiga”… con tutti i fratelli del pianeta.
Alle già feconde diversità culturali, fonti di mille potenziali scoperte, si aggiunge -ovviamente- l'enorme scarto economico fra i "turisti" e le persone che incontreranno -nel terzo paese più povero del mondo- che li porterà inevitabilmente ad interrogarsi sugli squilibri economici e sulle cause della povertà, più da un punto di vista intimo, esistenziale, che sociologico ed economico.
Ogni membro del gruppo in questo senso farà un percorso, sia fisico che personale ed interiore, che lo porterà a conoscere il Burkina Faso e le sue genti, a confrontarsi con esse e ad affrontare i possibili cambiamenti interiori che ne deriveranno.
Sambiiga intende mostrare attraverso un linguaggio filmico giovane e divertente, anche certi aspetti di grande importanza sociale e culturale, che difficilmente trovano spazio nei mass-media.
Alcune tappe del programma di viaggio, in particolare, si prestano a trattare certi temi chiave:

      gli scavi archeologici di Oursì Hu-Beero, considerati oggi fra i più importanti di tutta l'Africa, per avvicinarsi ai temi dello schiavismo e della colonizzazione in una prospettiva di memoria storica; 

      il cotone, di cui il Burkina è uno dei primi produttori mondiali e che si presta ad una riflessione semplice e chiara sull'ambiente (monocolture, ogm...) e sulla globalizzazione (esportazione, debito estero, commercio internazionale...), attraverso l’incontro con i produttori;

      i progetti di sviluppo di Mani Tese che i viaggiatori scopriranno, incontrando la popolazione dei villaggi che li gestisce e ne beneficia, per comprendere la modalità di intervento che li anima, volta all'autonomia delle popolazioni coinvolte;

      i produttori del commercio equo e solidale, in partnership con la centrale Commercio Alternativo, per meglio capire la filosofia del commercio equo e solidale attraverso le parole dei suoi attori;

      il Centro inter-religioso e interculturale DUDAL JAM (in lingua peul "Scuola di Pace") che sta sorgendo a Dorì per opera del vescovo e dell'imam locali, sostenuto anche dal Cem Mondialià; un bell'esempio di convivenza possibile delle diversità, dopo tanti esempi negativi che sono stati trasmessi in questi anni;

      il tema dell'acqua, con tutte le sue implicazioni, in termini di diritti, salute, economia e ambiente, anche attraverso l'utilizzo da parte dei viaggiatori della super-borraccia depuratore Lifesaver;

      l'incontro con i dignitari touareg a Gandefabou, al confine con il Mali, per riflettere insieme sui problemi dei nomadi del Sahel, sulla siccità e sui cambiamenti climatici;

      la collina sacra di Pitogdò, a Tangaye, che racchiude in sé la storia della colonizzazione, la spiritualità animista, la resistenza della popolazione ai colonizzatori;

      le miniere d'oro di Essakane, impressionanti, che si prestano a una riflessione forte sul lavoro minorile e sui diritti umani in generale.

Il Progetto, promosso da T-ERRE in collaborazione con Mani Tese, ha trovato l’appoggio di realtà importanti come la centrale del commercio equo e solidale Commercio Alternativo, il Cem Mondialità, la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, ChiAma l'Africa e di alcuni media-partner come Afriradio, LifeGateRadio e il social network ZOES.
Per seguire gli sviluppi del progetto: www.altrofratello.it
Info: andrea@altrofratello.it - daniel@altrofratello.it - michele@altrofratello.it

 

 


 



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