Newsletter di Chiama l
Newsletter di Chiama l'Africa del
8 febbraio 2010
Chiama l'Africa
Onlus Via Colossi 53
- 00146 Roma
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06.5414894
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www.chiamafrica.it
E
info@chiamafrica.it
SOMMARIO
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GIANFRANCO FINI ADERISCE ALLA CAMPAGNA NOPPAW
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CHIAMA L’AFRICA ADERISCE A PRIMO MARZO 2010
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PRIMO MARZO: NOI IMMIGRATI RESTIAMO A CASA (E L’ITALIA PROVA A VIVERE SENZA DI
NOI). Un
articolo di Cleophas Adrien Dioma
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AL PIGNETO PER GLI AFRICANI DI ROSARNO
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CINEMA: IMMIGRATI NEL NUOVO SUD DELL’ITALIA
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I VOLTI DELL’AFRICA.
Progetto internazionale di arte postale e
digitale
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SPRITZ IN BLACK.
Rassegna di seminari e aperitivi
interculturali tra Venezia e l’Africa
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LETTERATURA: L’UOMO CHE CERCA PAROLE
GIANFRANCO FINI ADERISCE ALLA CAMPAGNA NOPPAW
Roma, 17
febbraio 2010 –
Il
presidente della Camera Gianfranco Fini ha incontrato questa mattina una
delegazione dei promotori della Campagna Noppaw composta da Guido Barbera,
presidente di Solidarietà e Cooperazione – Cipsi, Eugenio Melandri, coordinatore
di ChiAma l’Africa e Patrizia Sentinelli, ex vice-ministra agli Affari esteri. La delegazione ha presentato al presidente
Fini la Campagna per assegnare il Premio Nobel della pace 2011 alle donne
africane, promossa da Solidarietà e Cooperazione - Cipsi e ChiAma l’Africa.
Il
presidente della Camera, nel sottoscrivere l’appello alla Campagna, ha
sottolineato il ruolo che le donne africane rivestono in tutti gli ambiti
della società e l’importanza che il lavoro riveste.
Leggi il comunicato
Per
informazioni: Ufficio stampa Cipsi, Francesca Tacchia e Nicola Perrone, tel.
06.5414894, mail:
info@cipsi.it e
info@noppaw.org, web:
www.cipsi.it e
www.noppaw.org.
CHIAMA L’AFRICA ADERISCE A PRIMO MARZO 2010
Cosa
succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia
decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro
azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? Primo marzo
2010
si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire
all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti
alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Leggi l’articolo
PRIMO MARZO: NOI IMMIGRATI RESTIAMO A CASA (E L’ITALIA PROVA A VIVERE SENZA DI
NOI).
Un articolo
di Cleophas Adrien Dioma
Gli stranieri
scioperano per un giorno e poi chissà. Tam, tam su internet: ragazzi,
intellettuali, il paese normale è dalla loro parte. E i sindacati?
Oggi non hanno
ucciso nessuno. Non hanno rubato. Non sono andati in giro a spaccare le
macchine. Non hanno spacciato droga. Non hanno bevuto fuori. Non hanno pisciato
sui muri. I vu cumprà non sono usciti a vendere cd falsi, borse taroccate. Fiori
appassiti alle coppie innamorate. In Via Palermo, non ci sono questi negri che
bevono, pisciano, parlando con questa voce così tanto alta. I negozi sono
chiusi. I kebab. L’african market, i call center. Chiusi. La questura non ha
visto nessuno venire per il rinnovo o il ritiro del permesso di soggiorno. In
città non si vedono i negri. Non si vedono i marocchini. Non si vedono i rumeni…
Leggi l’articolo
AL PIGNETO PER GLI AFRICANI DI ROSARNO
Si svolge a
Roma in questi giorni un’iniziativa a sostegno dei lavoratori africani fuggiti
da Rosarno. Si tratta dell’evento culturale “Bloody Oranges”, ovvero arance
insanguinate, organizzato da da Sud Onlus, associazione calabrese contro la
’ndrangheta, per raccogliere fondi in favore degli immigrati ospitati al momento
in alcuni centri sociali, proprio nel quartiere romano del Pigneto.
La manifestazione, iniziata venerdì scorso con la performance di Christian Muela,
proseguirà fino al 28 febbraio: quindici giorni di musica, arte, teatro, sport e
performance interculturali in sostegno dei lavoratori africani. Alle iniziative
di solidarietà hanno aderito anche alcuni esponenti della band dei Modena City
Ramblers, che si esibiranno nella sede dell’associazione il 23 febbraio assieme
ai Ned Ludd. Numerosi gli eventi previsti nelle varie serate, con musiche
africane, readings, raccolte fondi, fino all’evento conclusivo: un torneo di
calcetto nel VI municipio, “Calci solidali, un gol per l’accoglienza”, presso
l’impianto Pro-Roma calcio.
Maggiori informazioni
CINEMA: IMMIGRATI NEL NUOVO SUD DELL’ITALIA
É stato recentemente presentato in Svizzera,
al festival di Soletta/Solothurn, il film Il nuovo sud dell’Italia, una
coproduzione indipendente di Pino Esposito (Teatro Oziosazio) e Africanews.it,
senza sponsorizzazioni.
Il nuovo sud dell’Italia è un docu-film – con la regia di Pino Esposito e
le foto di Antonio Murgeri – che racconta l’arrivo e la vita degli immigrati in
Italia, nuovi migranti in una terra di ex emigrati, dopo gli accordi tra
l’Italia e la Libia per contrastare l’immigrazione clandestina.
Sul
sito ufficiale è possibile visionare il film e le foto.
I VOLTI DELL’AFRICA.
Progetto internazionale di arte postale e
digitale
Il SACS - Spazio Arte Contemporanea
Sperimentale - di Quiliano in collaborazione con l’Ufficio Cooperazione della
Provincia di Savona organizza un progetto di arte postale e digitale denominato
I VOLTI DELL’AFRICA.
Attraverso questa nuova iniziativa artistica, il Comune di Quiliano intende
supportare il progetto di cooperazione sanitaria internazionale “Mama ti ngo”
consistente in azioni di sostegno alla maternità in Repubblica Centrafricana,
mediante la creazione di una vera e propria forma di tutela mutualistica per le
donne in gravidanza. “Mama ti ngo” è promosso dall’associazione ONLUS
“Savona nel cuore dell’Africa” (www.savonanelcuoredellafrica.org), che da
tempo opera in Repubblica Centrafricana, paese che, pur disponendo di importanti
risorse, versa in condizioni di povertà estrema a causa di un grave sfruttamento
gestito da potentati economici stranieri. La situazione è ulteriormente
aggravata da laceranti e violenti fatti di guerriglia che proprio da questi
interessi speculativi hanno origine.
Il tema I VOLTI DELL’AFRICA propone agli
artisti, che ovviamente potranno interpretarlo con la massima libertà,
un’occasione di riflessione sulle molteplici realtà di un continente
meraviglioso dalla natura potente e terribile, ricco di raffinate civiltà che
affondano le proprie radici nelle origini della specie umana senza trascurare i
volti dello sfruttamento selvaggio, l’aggressione sistematica dell’ambiente e la
precarietà estrema della vita.
Per ulteriori informazioni:
Provincia di Savona – Ufficio di cooperazione
Internazionale
Tel: +39 019 8313 335 - e-mail: cooperazione@provincia.savona.it
SPRITZ IN BLACK
Rassegna di seminari e aperitivi
interculturali tra Venezia e l’Africa
Ad animare la
primavera veneziana arriva l’originale progetto SPRITZ IN BLACK, ideato e
promosso dall’associazione Djembe. L’iniziativa, che prevede tre appuntamenti
tra marzo e maggio 2010, sarà un’occasione per scoprire le nuove tendenze
artistiche e culturali nate dal “metissage” tra Africa ed Europa.
Il rosso dello
spritz veneziano si mescola al black dell’Africa:
un aperitivo “evoluto” in cui il tipico momento d’incontro spensierato e
gioviale si arricchisce aprendo i propri orizzonti alla cultura e all’arte
“meticcia”, trasformandosi per il pubblico in un’occasione di scoperta,
approfondimento e scambio interculturale.
Gli artisti invitati, tra i più riconosciuti sperimentatori di “fusion”
culturale, porteranno a Venezia la propria testimonianza del nascente movimento
“AfroEuropeo”.
19-20-21 marzo
stage di teatro interculturale con Dani Kouyate
Clicca qui
per maggiori informazioni
LETTERATURA: L’UOMO CHE CERCA PAROLE
Un libro e un
film che raccontano di Tonino Melis, antropologo sardo alla ricerca del
superfluo in Africa. Ideato e sceneggiato da Mario Ghiretti per la
regia di Gigi Dall'Aglio.
Antonino Melis,
detto Tonino, è sardo. Prima è sardo e poi il resto. È missionario saveriano e
linguista e antropologo, un uomo di Dio, un uomo in carne e ossa che in una
delle tante periferie del mondo pratica una rara virtù, quella
dell'interculturalità.
Ha deciso di
rinascere al centro del continente africano, nella regione abitata dal popolo
Masa tra Camerun e Ciad e da vent'anni lavora alla scrittura del vocabolario
della lingua masa. Scrivere un vocabolario significa codificare una lingua,
dare una storia ad ogni parola, raccontare una cultura e consegnarla alle
generazioni future. Significa riconoscere la dignità di una lingua e di un
popolo come materia di studio e riflessione. E si scopre che presso i Masa non
esiste la parola superfluo che anima ha la stessa traduzione di ombra.
“Per favore,
attenzione, attenzione... Sapete dirmi se nella vostra famiglia si butta
qualcosa, qualsiasi cosa, magari le budella di una gallina o degli occhi del
toro? Magari le scarpe rotte di plastica, magari la catena della bicicletta che
si è spezzata. Esiste qualcosa di superfluo? Superfluo, capite? Che non serve a
nulla... a nulla... In francese si dice superflu, e in masa?”. Gli
animatori non sembrano animarsi. Ci pensano...uno dice che una volta sua madre
voleva buttare un sacco di riso pieno di vermi, ma poi ha bollito tutto. Ed era
buono. Ridono tutti.
Il film-
documentario, già presentato con successo in diversi festival cinematografici,
ha partecipato come proiezione speciale al Terzo Millennio Film Festival 2008 di
Roma, alla XX edizione del Festival del cinema africano e latino americano a
Milano, ed è stato presentato al Rhode Island International Film Festival negli
Usa.
Per vedere il trailer
www.emi.it
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